Baci Ovunque

Da un piccolo sobborgo dove da anni il metronotte ha smesso di passare, un posto pari all’inferno, ma più buio, dove l’oscurità che si sperimenta è pesante, quasi una coltre, che avvolge la penna e incrina l’antico brutto calamaio di nonna, lasciandoti a vaneggiare, così, faccia a faccia con la natura, sotto ad un letto con la coperta sopra e nessuno dei due lati infilati fra rete e materasso, un giorno, in tenera età, in cui ero solito, visto la scarsa propensione a dormire, stare a letto a far nulla e mi era stato proibìto “stare sveglio fino a tardi”, con tanto di ronde genitoriali e punizioni martoriali, ho deciso di volere la musica nella mia vita. È nato Baci Ovunque, il mio modo di rispondere al “come va?”. Nelle mie canzoni mi faccio sempre male.